Smaltimento toner e cartucce

Evita le sanzioni previste dalla normativa
e contribuisci alla salute ambientale

Smaltimento toner e cartucce: come la normativa ti coinvolge in prima persona

La legge ci dice che TUTTE le partita iva devono obbligatoriamente effettuare almeno un ritiro l'anno e accertarsi che sia tutto in regola dall'inizio alla fine del processo di smaltimento.
Questo purtroppo accade raramente e i controlli (sempre più frequenti) fanno poi rimpiangere di non essersi informati (le multe possono arrivare ben oltre i 5.000 euro con il rischio penale per il titolare dell'azienda).

Come titolare dell'azienda o ditta individuale sei il responsabile di tutto il processo: la tua responsabilità non termina alla consegna del toner o cartuccia a un fattorino o peggio ancora alla discarica, ma anzi è proprio lì che inizia.
Sì perché qualsiasi errore che venga fatto da terze persone, come per esempio il trasportatore, la ditta di smaltimento o la parte burocratica, fa sempre capo al titolare dell'azienda, il quale ha il dovere e l'obbligo di informarsi su chi affida i suoi vuoti.
Inoltre, per evitare sanzioni devi fare preventivamente delle analisi certificate al rifiuto che vai a generare, in questo caso la cartuccia o toner, e successivamente conservare tutta la documentazione dalle analisi al Fir per i 5 anni successivi. 
Non è una cosa da prendere alla leggera. Vediamo nello specifico.

1 – I rifiuti professionali vanno gestiti in modo differente da quelli urbani

Le aziende, gli studi professionali, e gli Enti pubblici non possono gestire i propri rifiuti allo stesso modo dei cittadini. Essi li devono affidare ad operatori specializzati (TUA Art. 184-188).
Queste categorie di rifiuti si definiscono “speciali” (o a volte anche “professionali”).
A loro volta questi sono poi suddivisi in “pericolosi” e “non pericolosi”, che devono essere gestiti in modo molto più complesso.
Tutti i rifiuti sono catalogati con un codice chiamato CER che, per i pericolosi, termina con un asterisco *.
Nella fattispecie i consumabili di stampa possono avere sia una versione “non-pericolosa” che una "pericolosa". Quindi, con il loro doppio CER, da questo stretto punto di vista sono tra i più complessi da gestire.

2 – Chi è il produttore del rifiuto

L’art. 183 del TUA chiarisce che si intende come “produttore” del rifiuto il “soggetto giuridico che lo genera con la propria attività”. Dal punto di vista della generazione delle cartucce esauste non fa differenza se le periferiche sono “a noleggio” o “acquistate”. In entrambi i casi “l’attività della stampa” è comunque di pertinenza del Cliente.

3 – Le attività necessarie per la gestione corretta dei rifiuti professionali

Come produttore di rifiuti sei costretto a espletare una notevole quantità di azioni delicate.

  1. Devi accertarti che gli operatori che si propongono per il ritiro e smaltimento vuoti abbiano tutti le dovute autorizzazioni per lo specifico incarico. Anche solo per la semplice vendita, o meglio per la fatturazione del servizio, è richiesta una specifica autorizzazione. Pochissimi rivenditori di informatica e prodotti d’ufficio dispongono di questa autorizzazione.
  2. Devi anche verificare le autorizzazioni per il trasporto, lo stoccaggio, la cernita, e le caratteristiche dell’impianto destinatario per il trattamento finale.
  3. Devi accertarti in merito alla tipologia dei tuoi rifiuti (pericolosi o non-pericolosi) attraverso opportune analisi di laboratorio. 
  4. Devi acquistare e gestire un registro di carico-scarico
  5. Devi compilare un documento (FIR) per il trasporto del quale dovrà ritornare una copia al produttore entro 90gg. 
  6. Infine, in funzione del numero dei dipendenti e della tipologia dei rifiuti prodotti, dovrai gestire annualmente il MUD presso le Camere di Commercio, nonché l’iscrizione al SISTRI.

Insomma la gestione dei rifiuti comporta un’enorme di burocrazia e, con essa, naturalmente il rischio di commettere errori.

4 – Gli oneri del produttore del rifiuto

La legge (e in particolare l’Art. 188 del TUA) chiarisce molto bene che il “produttore del rifiuto” conserva la piena responsabilità per la catena del trattamento di tutta la filiera.
Non è quindi sufficiente che gli operatori di turno si facciano carico operativo delle attività del punto 3. Questo perché il “produttore del rifiuto” mantiene la responsabilità dell’esecuzione legittima e corretta di tutte le operazioni.
Oltretutto i rischi di sanzione non sono solamente di natura pecuniaria.
In certe questioni più delicate gli amministratori rischiano persino implicazioni di carattere penale.

5 – Il ruolo dei manutentori nella catena dei rifiuti

Nel Testo Unico Ambientale (e più precisamente negli art. 183 e 266) il legislatore ha voluto prevedere un ruolo specifico per le attività di manutenzione.
Allo stesso modo con cui il meccanico che ci manutiene l’automobile non ci restituisce l’olio esausto dopo avercelo sostituito, ma provvede direttamente allo smaltimento, così, sotto certe condizioni, la legge prevede che i rifiuti derivanti da attività di manutenzione siano considerati “prodotti dal manutentore” e non più dall’Impresa appaltatrice.
Se ti affidi a una manutenzione dei Consumabili di stampa significa che ti liberi dal ruolo di “Produttore del rifiuto” e, con esso, di tutti gli oneri, ma soprattutto delle responsabilità descritte nei paragrafi precedenti.

Come smaltire le cartucce della stampante e i toner vuoti

Grazie al nostro servizio di recupero dei toner esausti sei coperto sotto l’aspetto logistico (la spedizione e il ritiro degli Ecobox in tutta Italia) e quello amministrativo (l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche collegate). Ma questo lo fanno tutti.

Trasferisci a noi le tue responsabilità

Con ZEROZEROTONER hai a disposizione un servizio unico, poiché configurato giuridicamente come una manutenzione integrata,  espressamente riferita ai tuoi consumabili di stampa.
Infatti, la legge che norma la gestione dei rifiuti (TUA – Testo unico ambientale Dlg. 152/2006 e s.m.i.) prevede una casistica specifica per i rifiuti prodotti da attività di “manutenzione”.
In questo modo, quando le tue cartucce e toner si esauriscono, interveniamo noi che, in qualità di manutentore, ci assumiamo tutti gli oneri, i costi, le responsabilità e i rischi della gestione di rifiuti potenzialmente pericolosi
Puoi dire addio a registricopie di formularianalisi chimiche e SISTRI. 
Infatti, trattandosi di una “manutenzione e non di uno “smaltimento” non necessita di nessuno specifico accreditamento presso il ministero dell’Ambiente.

I servizi ZerozeroToner

La configurazione dell’abbonamento dipende solo dal numero di consumabili che usi all’anno, ossia dal numero delle sedi della tua azienda e dai consumi di cartucce/toner in ciascuna di essa. 

Tra l’altro con ZEROZEROTONER puoi gestire tutti i tuoi consumabili esausti, indipendentemente da natura, marca e modelli.

La flessibilità di configurazione è totale: una volta stabilito la quantità di 00Box necessari all’anno, puoi richiedere che le consegne e i ritiri siano effettuate nel numero più congruo per le tue esigenze.

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